Il nostro tour di 7 giorni in Normandia non può che iniziare da Rouen. Dalla provicia di Varese abbiamo raggiunto il capoluogo della regione francese facendo una sosta di una notte a Colmar perchè ci tenevo molto a visitare questa graziosa cittadina dell’Alsazia, detta anche la Petit Venise, e non perchè fosse di strada, tutt’altro. Se partite come noi dal nord ovest dell’Italia, e non avete paura di macinare chilometri, potete decidere di raggiungere Rouen senza fare soste intermedie passando per il traforo del Monte Bianco e passando vicino Parigi (secondo ViaMichelin è la strada più corta) ma mettete in conto almeno 10 ore di viaggio; in alternativa è possibile passare una notte a Digione, in Borgogna; noi ci siamo fermati durante il viaggio di rientro.
GIORNO 1 – ROUEN
Rouen è famosa per lo skyline dominato dalle guglie della maestosa Cattedrale di Notre-Dame, immortalata nelle diverse ore del giorno dal pittore impressionista Claude Monet in una serie di dipinti, per il Grande Orologio che sovrasta la via principale e per essere stata città teatro del rogo di Giovanna D’arco nel 1431 in Place du Vieux Marché.
Leggi il post Rouen:città di Giovanna d’Arco, Monet e Flaubert


GIORNO 2 – GIVERNY
Poco fuori Parigi e ad un’oretta di strada da Rouen si trova la cittadina di Giverny, famosa per la casa rosa di Claude Monet e i giardini che ispirarono – forse – i suoi dipinti più famosi; le Ninfee, che potete ammirare a Parigi al Muséè de l’Oragarie. Tornando verso Rouen vi consiglio di fare sosta nel paesino di Vernon per ammirare il Vieux Moulin, uno dei 5 mulini rimasti intatti dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e posto sulla riva della Senna. L’aspetto dell’edificio, che poggia miracolosamente su due pilastri ruderi, è quello di una casa a graticcio ed è molto scenografico e pittoresco.



GIORNO 3 – ETRETAT
A circa un’ora e mezza di strada da Rouen si trova Etretat famosa per le alte scogliere bianche d’alabastro a picco sul Canale della Manica. Vi consiglio di salire a piedi sulla cima della falesia d’Amont per ammirare il panorama sconfinato in tutta la sua maestosa bellezza e la Cappella Notre-Dame de la Garde. Una volta scesi potete fermarvi a pranzo in uno dei ristoranti in riva al mare e gustare le famose Moules-frites (cozze e patatine fritte) una vera specialità, e proseguire poi per i Giardini di Etretat (Les jardins d’Etretat) e una sosta alla casa di Maurice Leblanc, la penna di Arsenio Lupin.



GIORNO 4 – LE HAVRE e HONFLEUR
Le Havre è l’unica città la cui architettura moderna è inserita nel Patrimonio Mondale dell’UNESCO, qui per un attimo vi sembrerà di non essere in Normandia. L’architettura è infatti atipica per una città del Nord che affaccia sul mare, ma questo fa risaltare la luce, quella stessa luce così amata da Claude Monet – e che divenne un’ossesione – tanto che lo spinse a dipingere l’Impression Soleil Levant, realizzato proprio a Le Havre nel 1872, e che diede il nome al movimento degli impressionisti.
Passato il famoso Ponte di Normandia che attraversa la foce della Senna e collega la Senna Marittima alla regione del Calvados si arriva alla splendida città di Honfleur, una vera chicca. Qui il paesaggio e l’architettura cambiano totalmente e, forse, assomigliano di più all’immaginario della Normandia che si ha nella testa, dalle case a graticcio agli edifici alti e stretti che si snodano intorno al vecchio porto (Vieux Bassin) e che, a tratti, per la loro struttura, ricordano città come Amsterdam e Copenaghen.

GIORNO 5 – LA COSTA E I VILLAGGI LUNGO LA STRADA DEL SIDRO
Ho amato il Calvados, i villaggi come Beuvron-en-Auge con le iconiche case a graticcio che si snodano lungo la Strada del Sidro, e le cittadine sul mare con le loro spiagge infinite e quel fascino retrò come Trouville-sur-mer e la famosa Promenade des Planches, il Casinò, o le tende da sole a righe bianche e blu e i mercati dell’antiquariato a Cabourg conosciuta per i suoi 4 km di spiaggia fine e l’atmosfera Belle-Epoque resa famosa da Marcel Proust.




GIORNO 6 – LE SPIAGGE DELLO SBARCO
Non potete lasciare la Normandia senza aver dedicato una giornata alle spiagge dello sbarco e alla visita dei musei, da Juno Beach a Gold Beach dove sorge il vilaggio di Arromanches che era stato scelto dagli inglesi come base per un gigantesco porto artificiale di cui si vedono ancora i resti, fino alla più famosa Omaha Beach dove serge il suggestivo cimitero americano; una distesa di croci bianche – 9387 per la precisione – per finire con Pointe du Hoc. Avanzate un momento per fare tappa nella cittadina medievale di Bayeux per ammirare un’opera d’arte senza eguali: l’arazzo di Bayeux, 70 metri di tela tessuta nel 1066 per narrare le gesta di Guglielmo il Conquistatore in Inghilterra.


GIORNO 7 – MONT SAINT-MICHEL
Il nostro tour della Normandia si conclude in uno dei luoghi di pellegrinaggio – Patrimonio dell’UNESCO dal 1979 – più famosi del mondo: Mont Saint-Michel, ma di questo luogo così mistico e suggestivo (ma anche pieno di turisti in alta stagione) parleremo più approfonditamente in un altro post.

In questo post ho voluto darvi un’idea generale delle cose più significative da vedere in Normandia in 7 giorni, o meglio, cosa abbiamo visto noi in Normandia in 7 giorni. Essendo il tempo molto limitato e la regione piena di cose meravigliose e importanti da vedere, il mio consiglio è quello di programmare il viaggio molto bene e nei minimi dettagli, cercado di perdere meno tempo possibile e acquistando online in precedenza tutti i biglietti per entrare nei musei, nel luoghi di interesse e nelle abbazie; ricordatevi di prenotare sempre anche i ristoranti – se viaggiate in alta stagione – perchè potrebbero essere pieni e le cucine in Normandia chiudono presto!