Quando pensavo alla Normandia, sognando il mio viaggio on the road, immaginavo proprio questo: pittoreschi paesini dove il tempo si è fermato e la vita scorre lenta, case a graticcio perfettamente conservate, cafè, boulangerie e piccole epicerie e ancora prelibatezze locali come il sidro di mele, romantiche panchine di legno su cui sedersi per leggere un buon libro e l’autunno tutto l’anno; in una parola il villaggio di Beuvron-en-Auge. Appena arrivata ho sentito subito una forte connessione con questo posto, un senso profondo di pace e appartenenza e ho capito: in una vita precedente ho vissuto qui.
Alle porte di Cabourg, nella splendida regione del Calvados, sorge Beuvron-en-Auge, un piccolo villaggio che soddisfa tutte le aspettative sulla Normandia. Con i suoi 230 abitanti – o poco più – le botteghe storiche e le caratteristiche case a graticcio del XVII e XVIII secolo, è classificato uno dei villaggi più belli di Francia e merita sicuramente una sosta; se non altro per gustare la cucina tradizionale normanna seduti ai tavolini del Cafè-Forges, che si affacciano sulla piazza centrale, o per acquistare del sidro in un’azienda agricola locale.




Il villaggio di Beuvron-en-Auge è attraversato dalla famosa Strada del Sidro (Route du Cidre) che si estende per 40km riunendo una ventina di produttori e collegando villaggi come Cambremer, Victot-Pontfol, St-Laurent-du-Mont, Bonnebosq e Beaufour-Druval e poi manieri, castelli, antiche dimore dal tetto di paglia, sidrerie, distillerie, campi di mele, mucche placide che oziano lungo le strade e pascoli; un paesaggio da cartolina segnalato con il cartello “Cru de Cambremer”. Una volta all’anno, in autunno, si tiene la Festa del sidro, e nella piazza del villaggio di Beuvron-en-Auge si può assistere alla spremitura delle mele, alla degustazione di diversi tipi di sidro, ai mercati locali e ai balli popolari.


Normandia: Sidro, Calvados e Pommeau
La Normadia, e specialmente la regione del Pays d’Auge, è riconosciuta come la terra frencese d’eccellezza nella produzione di sidro di mele. Il terreno, il clima e la varietà di meli consentono la produzione di frutti di qualità eccezionale. Le mele vengono raccolte a partire da metà settembre e si passa subito alla produzione del sidro che grazie al suo sapore dolce e fruttato, spesso frizzantino, si abbina perfettamente a piatti di pesce, carni bianche e soprattutto a un piatto di formaggi normanni.



Il sidro è una bevanda antica e naturale leggermente alcolica a base di succo puro di mela che si ottiene seguendo 5 fasi di lavorazione: selezione e lavaggio delle mele, trattamento della polpa, estrazione del succo, chiarificazione del succo e fermentazione alcolica data dagli zuccheri. Quello che rende ogni sidro speciale e diverso l’uno dall’altro è un segreto che i produttori normanni si tramandano da generazioni e che non è dato sapere. I sidri dei produttori del “Cru de Cambremer” hanno un sapore leggermente amarognolo che li rende particolarmente dissetanti, le mele scelte per la produzione sono infatti amare o agrodolci.
A differenza del sidro che ha una tempo di fermentazione veloce, di alcuni mesi, il calvados migliora con l’età. Alla base del calvados c’è sempre un distillato di sidro di mele ma quest’ultimo viene lasciato nel barile sui suoi sedimenti anche per un anno o due, prima di essere distillato e passare poi alla fase successiva di invecchiamento in botti di rovere.
La distillazione del sidro per produrre l’acquavite e quindi il calvados è documentata in scritti che risalgono alla seconda metà del 1500; oggi, tre DOC ne proteggono la produzione: “calvados”, “calvados Pays d’Auge” e “calvados domfrontais”. L’età di un calvados è molto importante, in Normandia è possibile trovarne alcuni che hanno addirittura 50 anni nelle fattorie di famiglia, ma si possono bere buoni calvados anche più giovani.
Infine il pammeau è un aperitivo alcolico normanno a base di mosto di sidro e calvados scelti secondo ricette antiche. Il pommeau invecchia almeno 14 mesi nella quercia e assume un bel colore ambrato, va bevuto fresco e ha un sapore deciso e corposo ma facile da bere. Dal 1991, il pommeau de Normandie è protetto da una AOC. Oltre ad essere servito come apertivo accompaganto da formaggio erborinato, si può utilizzare il pommeau in cucina per preparare ricette a base di ostriche, capesante o per insaporire e rendere più ricercata una torta di mele; mele della Normandia, ovviamente!



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2 comments
STU PEN DOOOO, articolo STU PEN DOOO! Grazie per avermi dato la possibilità di visitare Beuvron… e altri villaggi normanni attraverso la tua penna. Sono incantata e sogno ad occhi aperti. Il desiderio di visitare questa regione francese dopo
aver letto il tuo racconto cresce sempre più. Se dovessi esprimere un desiderio? Rinascere in Normandia! Non rinnego assolutamente le mie origini italiane ma come si fa a non desiderare di vivere in una fiaba? Grazie Daniela per tanta bellezza.
Grazie mille a te Elvira. mi fa tanto piacere leggere le tue parole. Ti capisco, anche io rinascerei volentieri in Normandia e soprattutto in questa splendida regione che è il Calvados!