Al centro della Francia, nella regione della Borgogna, terra di vino e gastonomia sopraffina, si snoda la Route des Grands Crus, la strada dei vini più pregiati (e costosi) di Borgogna. Ettari ed ettari di vigneti che si estendono a perdita d’occhio uno accanto all’altro e poi morbide colline, borghi e villaggi dalle iconiche case in pietra calcarea e tetti di tegole; cantine, castelli e città importanti come Digione o Beaune.
Il Castello del Clos de Vougeot si trova nel cuore dei vigneti della Borgogna, nell’omonimo paesino proprio a metà strada tra Diogione e Beaune; in origine era un’azienda vinicola, costruita nel XII secolo dai monaci cistercensi della vicina Abbazia di Cîteaux. Nel XVI secolo agli edifici esistenti fu aggiunto un castello in stile rinascimentale.
Anche se il Castello del Clos de Vougeot non produce più vino, con il suo tino e i torchi medievali, la cantina e le cucine originali, rimane il simbolo di una storia millenaria della Borgogna. Nel 1945 la Confrérie des Chevaliers du Tastevin acquistò il castello e iniziò a restaurarlo, trasformandolo nella sede dell’Ordine dei Climats de Bourgogne e rendendolo visitabile.


Siamo nella terra dello Chablis, a nord est, dello Chardonnay in Côte d’Or e del Pinot Noir in Côte de Nuit, i due vitigni che consacrano la Borgogna a capitale mondiale del vino e Patrimonio dell’Umanità. La Ruote des Grands Crus è la strada più famosa di Borgogna, parte da Digione e attraversa boghi meravigliosi come Vougeot e Nuits-Saint Georges per arrivare poi a Beaune, vero e proprio cuore pulsante della Borgogna vitivinicola, fino a Santaney il tutto lungo un percorso che va da nord a sud di circa 60Km.
E’ possibile percorrere la strada dei vini in macchina e soggiornando due notti a Beaune, come abbiamo fatto noi, oppure optare per una città più grande come Digione, fermandosi qualche giorno in più alla scoperta della capitale della gastronomia francese. Oppure pedalando in biciclietta lungo le strade di campagna e tra piccoli borghi ma l’esperinza migliore è godere delle vigne della Borgogna dal cielo, su una mongolfiera al tramonto, sempre che non soffriate di vertigini.



Il centro storico di Beaune è un susseguirsi di graziosi bistrot e fornitissime enoteche, come per esempio La Maison du Colombier, un gastro-bistrot con una carta dei vini che conta oltre 3800 etichette. Sempre nel centro storico, da non perdere l’Hôtel-Dieu o Hospices de Beaune, è un museo per gran parte dell’anno, mentre si trasforma nella sede della più grande asta di vini del mondo la terza domenica di ogni novembre.