pastiera napoletana
pastiera napoletana

Pastiera napoletana

1 Shares
0
1

Premessa: alzo le mani e chiedo scusa agli amici partenopei per aver provato a fare la pastiera napoletana; la tentazione era troppo forte e anche se la mia versione non riproduce fedelmente quella originale, vi assicuro che è davvero buona e il giorno dopo ancora di più.

Ci sono due storie legate all’origine della pastiera napoletana, la prima è più una leggenda ma ha sempre il fascino. Il mito narra che la sirena Partenope aveva scelto come dimora il Golfo di Napoli dove con la sua splendida e melodiosa voce deliziava tutta la popolazione. Per ringraziarla gli abitanti del Golfo le portarono sette doni: la farina simbolo di ricchezza, la ricotta simbolo di abbondanza, le uova simbolo di fertilità, il grano cotto nel latte a simboleggiare la fusione tra regno animale e vegetale e i fiori d’arancio che ricordavano il profumo della terra campana e lo zucchero, per celebrare la dolcezza del canto della sirena. Partenope gradì molto i doni, li mescolò e creò così questo dolce unico e inconfondibile.

La seconda storia, quella più plausibile, risale al 1500 e racconta che la pastiera – come la maggior parte dei dolci partenopei – nasce in un convento, probabilmente quello di San Gregorio Armeno, dove una suora volle provare a mescolare insieme gli ingredienti simbolo della Pasqua cristiana con il profumo dei fiori d’arancio del giardino del convento; nacque così questo capolavoro di indiscussa bontà.

Nella versione originale della pastiera napoletana ci sono i canditi, la vaniglia, la cannella, la scorza d’arancia o di limone e l’acqua dei fiori d’arancio. Nella mia versione invece ho voluto sostituire la frutta candita con le gocce di cioccolato e non ho messo ne la cannella ne la vaniglia per una torta che profuma ancora di più d’arancio; non me ne vogliano i partenopei doc!

Se vuoi scoprire un altro dolce pasquale e la sua storia leggi anche la ricetta degli hot cross buns, panini dolci speziati inglesi

pastiera napoletana

Pastiera napoletana

Preparazione 1 ora
Cottura 45 minuti
Portata Colazione, Dessert, dolci, merenda
Cucina Italiana
Porzioni 8 persone

Ingredienti
  

Per la frolla

  • 300 gr farina
  • 50 gr fecola di patate
  • 160 gr burro
  • 130 gr zucchero semolato
  • 2 uova
  • 1/2 cucchiaino lievito per dolci
  • pizzico sale

Ingredienti per la farcitura

  • 300 gr grano precotto
  • 200 ml latte intero
  • 100 gr ricotta
  • 250 gr zucchero semolato
  • 2 uova intere
  • 1 tuorlo
  • q.b. cioccolato a pezzeti o gocce di cioccolato
  • q.b. scorza di arancia bio
  • q.b. acqua di fiori d'arancio
  • pizzico sale

Istruzioni
 

  • Prepara la frolla lavorando il burro con le uova, lo zucchero e un pizzico di sale; puoi utilizzare la planetaria oppure uno sbattitore elettrico.
  • Unisci alla farina la fecola e il lievito alla farina e aggiungi le polveri al composto. Lavora velocemente e trasferisci l'impasto su un piano da lavoro, forma un panetto che avvolgerai nella pellicola e metterai a riposare in frigorifero per almeno un'ora.
  • Prepara la farcitura della pastiera mettendo a cuocere a fuoco lento in un pentolino dai bordi alti il grano precotto con il latte, un paio di pezzi di scorza di arancia e 50gr di zucchero per 15-20 minuti; il grano sarà cotto quando avrà assorbito il latte. Togli i pezzi di scorza di arancia e trasferisci il composto in una ciotola a raffreddare.
  • In un'altra ciotola lavora la ricotta con la restante parte di zucchero (200gr), le due uova intere, il tuorlo, un pizzico di sale, la scorza grattugiata dell'arancia e l'acqua di fiori d'arancio. Unisci anche il grano e il cioccolato fondente a pezzetti o le gocce di cioccolato.
  • Stendi 2/3 della pasta frolla e ricopri una tortiera da 20-22 cm circa precedentemente imburrata e infarinata. Versa nel guscio di frolla la farcitura e decora la torta con il classico motivo a losanghe utilizzando il restante terzo di pasta frolla.
  • Cuoci in forno statico preriscaldato a 180° per 45-50 minuti. Lascia raffreddare completamente e decora con zucchero a velo. La pastiera è più buona se mangiata il giorno dopo e nei giorni successivi; conservala coperta in un luogo fresco e asciutto ma non in frigorifero.
Parole chiave colazione, dessert, dolce da credenza, dolci, grano cotto, mereda, pasqua, pastiera, ricotta
1 Shares
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Valutazione ricetta