Premessa: alzo le mani e chiedo scusa agli amici partenopei per aver provato a fare la pastiera napoletana; la tentazione era troppo forte e anche se la mia versione non riproduce fedelmente quella originale, vi assicuro che è davvero buona e il giorno dopo ancora di più.
Ci sono due storie legate all’origine della pastiera napoletana, la prima è più una leggenda ma ha sempre il fascino. Il mito narra che la sirena Partenope aveva scelto come dimora il Golfo di Napoli dove con la sua splendida e melodiosa voce deliziava tutta la popolazione. Per ringraziarla gli abitanti del Golfo le portarono sette doni: la farina simbolo di ricchezza, la ricotta simbolo di abbondanza, le uova simbolo di fertilità, il grano cotto nel latte a simboleggiare la fusione tra regno animale e vegetale e i fiori d’arancio che ricordavano il profumo della terra campana e lo zucchero, per celebrare la dolcezza del canto della sirena. Partenope gradì molto i doni, li mescolò e creò così questo dolce unico e inconfondibile.
La seconda storia, quella più plausibile, risale al 1500 e racconta che la pastiera – come la maggior parte dei dolci partenopei – nasce in un convento, probabilmente quello di San Gregorio Armeno, dove una suora volle provare a mescolare insieme gli ingredienti simbolo della Pasqua cristiana con il profumo dei fiori d’arancio del giardino del convento; nacque così questo capolavoro di indiscussa bontà.


Nella versione originale della pastiera napoletana ci sono i canditi, la vaniglia, la cannella, la scorza d’arancia o di limone e l’acqua dei fiori d’arancio. Nella mia versione invece ho voluto sostituire la frutta candita con le gocce di cioccolato e non ho messo ne la cannella ne la vaniglia per una torta che profuma ancora di più d’arancio; non me ne vogliano i partenopei doc!
Se vuoi scoprire un altro dolce pasquale e la sua storia leggi anche la ricetta degli hot cross buns, panini dolci speziati inglesi

Pastiera napoletana
Ingredienti
Per la frolla
- 300 gr farina
- 50 gr fecola di patate
- 160 gr burro
- 130 gr zucchero semolato
- 2 uova
- 1/2 cucchiaino lievito per dolci
- pizzico sale
Ingredienti per la farcitura
- 300 gr grano precotto
- 200 ml latte intero
- 100 gr ricotta
- 250 gr zucchero semolato
- 2 uova intere
- 1 tuorlo
- q.b. cioccolato a pezzeti o gocce di cioccolato
- q.b. scorza di arancia bio
- q.b. acqua di fiori d'arancio
- pizzico sale
Istruzioni
- Prepara la frolla lavorando il burro con le uova, lo zucchero e un pizzico di sale; puoi utilizzare la planetaria oppure uno sbattitore elettrico.
- Unisci alla farina la fecola e il lievito alla farina e aggiungi le polveri al composto. Lavora velocemente e trasferisci l'impasto su un piano da lavoro, forma un panetto che avvolgerai nella pellicola e metterai a riposare in frigorifero per almeno un'ora.
- Prepara la farcitura della pastiera mettendo a cuocere a fuoco lento in un pentolino dai bordi alti il grano precotto con il latte, un paio di pezzi di scorza di arancia e 50gr di zucchero per 15-20 minuti; il grano sarà cotto quando avrà assorbito il latte. Togli i pezzi di scorza di arancia e trasferisci il composto in una ciotola a raffreddare.
- In un'altra ciotola lavora la ricotta con la restante parte di zucchero (200gr), le due uova intere, il tuorlo, un pizzico di sale, la scorza grattugiata dell'arancia e l'acqua di fiori d'arancio. Unisci anche il grano e il cioccolato fondente a pezzetti o le gocce di cioccolato.
- Stendi 2/3 della pasta frolla e ricopri una tortiera da 20-22 cm circa precedentemente imburrata e infarinata. Versa nel guscio di frolla la farcitura e decora la torta con il classico motivo a losanghe utilizzando il restante terzo di pasta frolla.
- Cuoci in forno statico preriscaldato a 180° per 45-50 minuti. Lascia raffreddare completamente e decora con zucchero a velo. La pastiera è più buona se mangiata il giorno dopo e nei giorni successivi; conservala coperta in un luogo fresco e asciutto ma non in frigorifero.