Atterrata a Vienna il mio primo pensiero è stato “dove posso andare a mangiare questa sera?”. Complice la vicinanza dell’hotel Beethoven dove ho soggiornato, la pioggia e l’ora di ritardo con cui è arrivato il mio volo, ho optato per il Naschmarkt, forse il mercato più grande e famoso della città, un luogo dove etnie e sapori esotici si incontrano ma anche un mercato tradizionale dove banchi traboccanti propongono prodotti freschi e specilità austriche, spesso a km0.
Tra i banchi anche numerosi chioschi che col tempo si sono trasformati in veri e propri ristoranti capaci di soddisfare ogni richiesta gastronomica, dal pesce fresco alla pizza, dal sushi alla cucina thai, fino ai wurstel con le patatine e la tradizionale Wiener Schnitzel, la cotolella impanata viennese. Nei giorni successivi però ho provato quello che di meglio la città ha da offire dai cafè ai ristoranti, dai beisl agli heurigen.

Vienna: mangiare in un beisl
Non potete dire di essere stati a Vienna se non avete pranzato o cenato – come un vero viennese – in un autentico beisl e in un heuriger. Il termine beisl deriva probabilmente dallo yiddish e significa “casa”, i beisl sono infatti dei locali molto tipici, simili a delle trattorie per intenderci, che si trovano al centro della città, spesso nascosti in corti interne con meravigliosi giardini. Sono locali informali e confortevoli, simili a delle birrerie, il menù propone piatti della tradizione viennese a un costo accessibile (Vienna sa essere una città molto cara ndr). Più di recente sono nati i neo-Beisl, locali un po’ più ricercati e costosi che servono le ricette tradizonali rivisitate in chiave moderna.
Glacis beisl: nel 7° distretto, incastonato tra Volkstheater, Spittelberg, Mariahilferstrasse e Museumsquartier. Una simbiosi di modernità e tradizione; cucina classica viennese, vini meravigliosi, un bellissimo giardino e un’accogliente sala da pranzo.
Steman: nel 6° distretto è una tipica locanda viennese, come probabilmente appariva cento anni fa. Viene offerta la classica cucina viennese, dalla Wiener Schnitzel di vitello, all’arrosto di cipolle e al manzo bollito.
Amerling beisl: nel 7° distretto dal 1980 pub e salotto viennese. Nascosto in una via laterale ma sempre molto vicina al quartiere dei musei, è dotato di un meraviglioso giardino ombreggiato da foglie di vite nel cortile di una casa Spittelberg del 1700.
Rebhuhn: nel 9° distretto vicino alla casa di Sigmund Freud, fa angolo fra due vie ed è uno dei beisl più estesi di Vienna.
Café Anzengruber: molto più di un cafè ma un’istituzione nel 4° distretto, per molti il miglior Gulasch di Vienna si mangia qui; per prepararlo ci voglioni 3 giorni e le cipolle vengono fatte rosolare a fuoco lento per ore.



Vienna: mangiare in un heuriger
Gli heuriger sono locali tipici ma per lo più alla periferia della città, proprio lì dove iniziano i campi coltivati e le vigne, sono locali con giardini e cortili molto grandi e spesso l’interno è molto rustico con una bella stube al centro. Negli heuriger viene servito vino novello e si mangia cucina tradizionale, spesso a buffet; solo negli heuriger più moderni vi è un menù alla carta ma sempre stagionale, la filosofia degli heuriger è proprio cucinare per i propri ospiti quello che la terra offre.
Come ho già detto questo tipo di locali si trovano alla periferia di Vienna, nelle zone vinicole, e proprio il vino è l’elemento principe di ogni heuriger, che per tradizione è prodotto dal proprietario e in genere è un vino molto giovane, di anno appena. La parola “heuriger” infatti, definisce non solo il locale, ma anche il vino dell’annata attuale che tale è così solo fino all’11 novembre momento dell’imbottigliamento.
Molto simili agli heuriger delle origini sono i Buschenschenken, nati dopo il 1784 quando Giuseppe II stabilì che i vignaioli potevao vendere il loro vino senza obbligo di licenza; esistono solo nella campagna viennese e sono aperti per brevi periodi dell’anno, di solito in settembre nel momento della vendemmia. Qui, come in alcuni heuriger, è possibile cenare in mezzo alle vigne, al tramonto, godendo del panorama unico della città di Vienna.
Mayer am Pfarrplatz: nel 19° distretto è forse l’heurigen più famoso ed esprime al meglio la cultura viennese delle taverne, si raggiunge comodamente dal centro di Vienna con il tram D. Ludwig van Beethoven visse nella romantica casa di Pfarrplatz nel 1817; durante la sua permanenza qui lavorò alla sua più grande opera, la Sinfonia n. 9. Ancora oggi, il suo appartamento ci ricorda di lui, e può essere raggiunto dal giardino tramite una piccola scala al primo piano. Ogni sera dalle 19 musica tradizionale e folkloristica dal vivo in un ambiente allegro e accogliete.
Edlmoser: nel Mauer di Vienna, raggungibile con il tram 60, è un’antica casa di vignaioli del 1629. Pittoresco giardino aperto d’estate, piatti classici della cucina viennese e ottimi vini. Al primo posto della classifica dei migliori Heurigen di Vienna con 96 punti assegnatigli dalla guida “Falstaff”.
10er-Marie: ad Oberlaa, a sud della città, dal 1740 è la più antica enoteca e taverna di Vienna. Cucina casalinga e musica tardizonale.
Weingut Zawodsky: Osteria rustica a nord della città con tavoli da pic nic immersi tra meli e vigneti che serve cucina austriaca.




Vienna: altri luoghi iconici dove mangiare
Non solo beisl e houriger a Vienna ma anche eleganti ristoranti in cui gustare la cucina tradizionale come Plachutta Wollzeile, una vera istituzione, frequentato dai viennesi (e non solo) amanti del bollito di manzo, un classico piatto della tradizione imperiale reso famoso da Francesco Giuseppe. Il ristorante, ora conosciuto in tutto il mondo, si trova nel cuore della città e fa parte di Vienna tanto quanto la Cattedrale di Santo Stefano o la ruota panoramica. Io ero sola e il bollito per me era troppo (di questo piatto vi parlerò meglio in un altro post) ho però provato l’autentica Wiener Schnitzel servita con l’insalata di patate, divina!



Zum Schwarzen Kameel: questo ristorante esiste nello stesso posto al centro di Vienna dal 1618. Si puù gustare una cucina stagionale fortemente radicata nella tradizione viennese in un ambiente caldo e accogliente. Il cuore del Schwarzen Kameel è lo “Schwemme”, cioè il suo bar. Un luogo di incontro per persone di ogni tipo o un rifugio per l’ozio rilassato, aperto sette giorni su sette dalla mattina presto fino a tarda notte.
Palmenhaus: un cafè e una brasserie all’interno di una meravigliosa serra ai margini del Burggarten, nei pressi dell’Albertina e della Wiener Staatsoper. L’ala sinistra della serra ospita la Schmetterlinghaus, la casa delle farfalle, mentre l’ala destra è utilizzata dall’Österreichischen Bundesgärten come serra.
Klyo Urania: bar e ristorante molto moderno e orginale con proposte vegentariane e terrazza sul punto in cui il fiume Wien (che da il nome all città) si immette nel Danubio. L’edificio, progettato da Max Fabiani, ospita l’osservatorio – Urania per l’appunto – un cinema, il Klyo, un’Università popolare e un teatro delle marionette.
Se invece decidete di spingervi fino al Prater per passare un giornata all’insegna del relax nel cosiddetto “Prater verde” dove si alternano prati, ombrosi alberi e placidi sentieri; oppure divertendovi sulle 250 attrazioni del parco o facendo un giro sulla Riesenrad, la storica ruota panoramica di Vienna, potete pranzare o cenare o semplicemente prendevi un cafè da Neni am Pratrer, il ristorante con terrazza che offre una vista mozzafiato su tutto il Wurstelprater.
Il cuore del locale è la sua cucina a vista, un altro punto forte è la panetteria interna dove ogni giorno vengono preparati pane a lievitazione naturale e focacce. Un altro Neni si trova all’intero del Naschmarkt, qui è possibile provare la squisita cucina araba-israeliana proposta dal famoso chef Haya Molcho.
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