Vienna, il salotto d’Europa, la città imperiale degli Asburgo, del valzer, della torta Sacher, di Mozart e di Beethoven; il grande compositore da cui Hotel Beethoven Wien – Vienna prende il nome. Hotel Beethoven è boutique hotel accogliente, elegante e di design, perfetto per un weekend in città perchè, grazie alla sua posizione strategica nel cuore del 6° distretto di Mariahilf/Naschmarkt, permette di visitare tutto ciò che di bello – e di buono – Vienna ha da offrire, spostandosi comodamente a piedi o con l’utilizzo di mezzi pubblici.
Hotel Beethoven Wien – Vienna si trova proprio di fronte alla porta di Papageno del Theater an der Wien, dove Beethoven debuttò per la prima volta con il suo Fidelio. A pochi passi si trova il Naschmarkt, il famoso mercato con le sue bancarelle di frutta e verdura, formaggi, vini, spezie e tante curiosità che arrivano da ogni parte del mondo, così come i tantissimi ristorantini gourmet ed etnici che animano questo luogo di giorno come di sera.


A 5 minuti a piedi dall’hotel di trova il Museo della Secessione e proseguendo si incontra Karlplaz e il Teatro dell’Opera, mentre a 10 minuti a piedi da Hotel Beethoven Wien – Vienna c’è il MuseumsQuartier, uno dei maggiori complessi espositivi al mondo, e ancora il Palazzo Imperiale di Hofburg e la Cattedrale di Santo Stefano con il centro storico dove trovare i più rinomati cafè e ristoranti di Vienna. Anche il Belvedere non dista molto dall’Hotel, certo bisogna camminare un po’ di più e prepararsi a qualche strada in salita, ma Vienna è una città meravigliosa che merita di essere scoperta passeggiando lentamente col naso all’insù.
Ma torniamo a scoprire insieme Hotel Beethoven Wien – Vienna partendo proprio dalla storia dall’edificio costruito nel 1902, fu prima una casa di tolleranza poi nel 1953 un albergo; oggi è un punto di riferimento per la città, un eclettico e lussuoso (ma non pretenzioso) hotel a quattro stelle di fronte alla Porta Papageno del Theater an der Wien.
La proprietaria, la Signora Barbara Ludvig, ha saputo mantenere intatto tutto il fascino dell’epoca mescolandolo sapientente con elementi di desing, modernariato e pezzi d’arredamento appartenuti alla sua famiglia, come il pianoforte “Bösendorfer” della madre, che si trova nel mezzanino e che viene suonato la domenica durante le serate di musica classica, e poi la libreria dei genitori o le foto che lo zio fotografo ha regalato al padre di Barbara e che si possono ammirare appese sulla parete delle scale tra il secondo e il terzo piano.


Ogni piano è diverso, ogni camera è diversa e racconta una storia, tutto qui è curato nei minimi particolari per un soggiorno unico e memorabile. Come racconta la proprietaria “Il Beethoven è un hotel per gli amanti di Vienna. Ciascuno dei sei piani è decorato a tema e riflette un capitolo della storia viennese, raccontato attraverso l’ornamento delle stanze: dagli intellettuali dei caffè all’epoca di Beethoven fino al movimento artistico della Secessione. Ogni stanza racconta la storia di una importante personalità storica attraverso il design interno, i materiali e gli accessori scelti”.
Dormire a Vienna: le stanze del Beethoven
Io ho avuto l’onore di soggiornare al sesto piano, quello dedicato alle audaci donne viennesi di fine secolo e in particolare nella suite 604 intitolata a Bertha von Suttner, la prima donna viennese ad essere insignita nel 1905 del premio Nobel per la pace, seconda donna ad aver vinto un premio Nobel dopo Marie Curie nel 1903 per la Fisica.







Se il sesto piano è dedicato alle donne, il quinto piano è in onore ai personaggi celebri di Vienna all’amore e al desiderio; poi il quarto dedicato al Teatro ad der Wien e il terzo pensato per omaggiare la musica e Beethoven; il secondo piano è un tributo al movimento storico e artistico della Secessione mentre al primo si respira tutta l’aria dei tradizionali cafè letterari viennesi. All’Hotel Beethoven Wien – Vienna ci si sente a casa. L’accoglienza è meravigliosa fin dal mattino con la ricchissima prima colazione con prodotti selezionati da piccoli produttori, piccola pasticceria viennese, torte e marmellate fatte in casa.
Barbara Ludvig ha curato personalmente ogni aspetto dell’arredamento dell’hotel. Ogni cosa è studiata e voluta, ogni angolo racconta l’amore, la dedizione e la passione della propritaria per il Beethoven; le carte da parati sono state scelte con cura, quella del piano dedicato al Teatro per esempio viene dall’Italia.
Le immagini che arricchiscono le pareti delle stanze sono foto originali donate dal Teatro e sono state poi ripordotte in grande formato, così come le locandine delle prime rappresentazioni che accompagnano gli ospiti lungo le scale da un piano all’altro. E ancora i quadri del piano della Secessione, opere uniche e originali come le carte da parati con i loghi degli artisti gentilmente concesse alla proprietaria per l’utilizzo. Ogni cosa occupa il suo posto, ogni cosa qui è casa.










L’hotel ospita inoltre uno dei Bar più in voga della città, il Bar LVDWIG dove ci si da appuntamento per un aperitivo o un cocktail dopo teatro, perfetto anche per un piacevole snack nello spazio outdoor, recentemente il Bar Lvdwig è, infatti, diventato anche Dinner Club, dove lo chef Thomas prepara gourmandise dalle 19.00 alle 22.00. Mentre il mercoledì l’appuntamento è con il “Bubbly Music Wednesday”, un happy hour con bollicine, musica dal vivo e prelibatezze (dalle 19.00). Dietro il bancone la talentuosa Barlady Isabella Lombardo, ma non fatevi ingannare dal nome, a austriaca doc!





A parlare perfettmente italiano con gli ospiti c’è la propietaria Barbara Ludving, mente e cuore del Beethoven, che conosce tutti gli indirizzi più trendy di Vienna, una guida culturale e culinaria preziosa sempre disponibile a dispensare consigli su cosa vedere, cosa fare in città, gli spettacoli e gli eventi da non perdere ma soprattutto dove mangiare. Accanto a Barbara Ludvig uno staf preparato e poi lui, Leopoldo, il goldendoodle che accoglie gli ospiti con entusiasmo in cambio di qualche coccola.


Post in collaborazione con Hotel Beethoven – Wien Vienna
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