La città di Lublino
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Polonia alternativa: Lublino e la Regione Lubelskie

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Lo so cosa state pensando: “Avrà sbagliato, forse voleva scrivere Dublino o Berlino”. No no, volevo scrivere proprio Lublino. Ammetto di aver letto due volte l’invito e la seconda inforcando anche gli occhiali da vista; non avevo mai sentito nominare questa Regione della Polonia orientale e pensavo di aver capito male, invece ho scoperto con grande stupore una zona ricca di fascino, natura, cultura e gastronomia fuori dalle solite rotte del turismo di massa.

Qualche settimana fa sono stata invitata al Consolato Generale Polacco di Milano (una palazzina storica meravigliosa con un grande parco, ndr.) per scoprire la città di Lublino e la Regione Lubelskie, di cui è capoluogo, situata circa 200km a sud-est di Varsavia per intenderci. Una regione straordinaria, con un ricco patrimonio storico e culturale, musei, monumenti e siti archeologici da visitare, paesaggi pittoreschi da ammirare a perdita d’occhio, dove la protagonista è la natura incontaminata, oltre a borghi caratteristici e la gastronomia ricca di sapori e tradizioni, con piatti deliziosi da provare.

La città di Lublino

Appena arrivati in città ci si rende subito conto del suo passato di crocevia di culture, una terra di incontro tra l’Oriente e l’Occidente. Passeggiando per le vie colorate di Lublino, sono evidenti le tracce delle numerose culture che hanno abitato questa zona della Polonia (non a caso il claim di Lublino è ‘lasciati ispirare’, ndr.) nella Città Vecchia, uno dei borghi medievali meglio conservati d’Europa, nella Porta di Cracovia, calpestando le strade acciottolate e tra i palazzi rinascimentali, le torri e le tantissime chiese.

Proprio sotto la Città Vecchia si snoda un suggestivo percorso sotterraneo che, partendo dall’edificio neoclassico del municipio nella piazza del mercato, vi porta indietro nel tempo, attraverso le antiche cantine dei mercanti e le enoteche dell’epoca in cui la città era un importante punto di transito.

Polonia alternativa: alla scoperta della città di Lublino
Il centro storico di Lublino. Foto Shutterstock

Procedendo in direzione opposta, si imbocca via Krakowskie Przedmiescie, punto d’incontro per gli abitanti della città e per i turisti, con numerosi caffè, taverne artistiche e ristoranti, mentre se desiderate avere una veduta a 360° dello stare miasto e ammirarne la bellezza architettonica, vi conviene salire sulla Torre della Trinità – in stile neogotico, oggi sede del Museo Arcidiocesano – o in alternativa, visitando il Castello di Lublino, in cima al torrione circolare di mattoni.

È proprio in questo imponente castello, risalente al XII secolo (e ricostruito in stile neogotico nel 1828) e un tempo residenza reale e sede del parlamento polacco, che venne firmata l’unione con la Lituania; oggi ospita il Museo di Lublino, con una vasta collezione di reperti archeologici, opere d’arte e oggetti d’epoca e la Cappella della Santa Trinità.

In ricordo delle atrocità dell’Olocausto, il Museo di Majdanek conserva la memoria del campo di concentramento nazista di Majdanek, appunto, uno dei più grandi della Polonia, per comprendere a fondo il ruolo di Lublino nella storia polacca.

Polonia alternativa: alla scoperta della città di Lublino
Il campo di concentramento di Majdanek. Foto Shutterstock

Per un po’ di relax, non mancano gli spazi verdi, come il Giardino Botanico dell’Università Maria Curie Sklodowska che ospita oltre 6.000 specie di alberi, arbusti, tipi d’erbe e piante da serra provenienti da tutte le zone climatiche del mondo.

La Regione Lubelskie

Se Lublino offre tante ispirazioni, anche la Regione Lubelskie presenta diversi stimoli, per chi cerca un viaggio alternativo, ricco di storia, cultura, natura e sapori autentici. Per un’esperienza polacca fuori dai sentieri battuti, merita di essere visitata – nei dintorni di Lublino – Zamosc.

Attraversando distese di campi coltivati a luppolo in direzione sud, si raggiunge questa città rinascimentale, il cui centro storico e i resti della fortezza sono stati inseriti nella lista del Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1992, come un esempio di ‘città ideale’ proprio come voleva il suo fondatore, Jan Zamoyski, che commissionò la costruzione all’architetto padovano Bernardo Morando.

Ciò che affascina e incanta i visitatori sono la Piazza del Mercato Principale con le stupende case armene ed il palazzo municipale, abbellito da una scalinata ampia in stile classico, la cattedrale, la Piazza del sale, la Piazza dell’acqua, la sinagoga e il quartiere ebraico, che mostrano l’apertura della città a tutte le razze e religioni.

Polonia alternativa: alla scoperta della città di Lublino
Zamość – Ph. lubelskietravel.pl

Allontanandosi di pochi chilometri, si raggiungere il Parco Nazionale Roztocze, uno dei parchi nazionali più selvosi in Polonia in quanto ricoperto per il 94% da boschi, habitat naturale di diverse specie di animali e piante, con percorsi naturalistici, sentieri escursionistici e piste ciclabili che consentono ai visitatori di vivere la natura in prima persona, di osservarla da vicino e vedere i konik, una razza di pony semi-selvaggia originaria proprio della Polonia.

Seguendo il corso del fiume Vistola in direzione occidentale, ci si imbatte in due cittadine poste l’una sulla sponda opposta del fiume: Janowiec, custode dei resti di un affascinante castello rinascimentale e Kazimierz Dolny, una città affascinante conosciuta per le sue pittoresche stradine, gli edifici storici della piazza del mercato e non a caso molto amata da pittori e scrittori perché le colline di pietra calcarea che la circondano riflettono i raggi del sole creando con l’architettura una naturale opera d’arte.

Una ricca tradizione gastronomica

Le numerose influenze di diverse etnie che per secoli hanno popolato questa regione dell’est della Polonia hanno certamente dato vita ad una ricca tradizione culinaria che vede mescolarsi le diverse culture, in particolar modo quella ebraica.

A farla da padrone, sin dai tempi del Medioevo, sono i prodotti di panetteria, primo fra tutti il cebularz lubelski IGP, una focaccia tonda con cipolla a dadini e semi di papavero (tipicamente usati nella cucina ebraica) a cui è dedicato un museo per conoscerne la storia e partecipare alla preparazione stessa, ma anche il kogut kazimierski, ovvero una pagnotta a forma di gallo, tipica della città di Kazimierz Dolny.

Polonia alternativa: alla scoperta della città di Lublino
Cebularz lubelski Ph. lubelskietravel.pl

Tra le altre specialità di questa zona, il forszmak (una specie di gulash di origine ebraica), i piatti a base di grano saraceno – uno dei principali prodotti locali – come il miele, i ravioli di Bilgoraj (una sorta di sformato ripieno) o il gryczak janowski, gli immancabili pierogi, la trippa di Zamosc, e diversi prodotti regionali a base di frutta che qui viene prodotta in grande quantità, come ribes, lamponi, fragole e tantissime mele con cui si realizza la torta di mele szarlotka jozefowka, il liquore di mele, il sidro e altre varietà di miele ai frutti.

Se vuoi scoprire di più sulla tradizione gastronomica polacca leggi il post: Viaggio alla scoperta della cucina polacca

Come arrivare

Ryanair vola direttamente sulla città di Lublino dall’aeroporto di Bergamo Orio al Serio tre volte a settimana, il volo dura circa 2 ore. Oppure è possibile volare su Varsavia dal resto d’Italia e noleggiare un’auto, un’ ottima soluzione se oltre Lublino volete visitare la Regione.

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