Di pizza croccante con lievito madre e sentimenti contrastanti.
Sono passate due settimane dall’ultimo post, dall’ultima ricetta pubblicata; nel frattempo nel Mondo reale è scoppiata una guerra. La Russia ha invaso l’Ucraina e io mi sento sconfortata, impotente, inutile, quasi in colpa per essere qui seduta alla mia scrivania, davanti al mio pc a scrivere di cucina e di ricette, di vita vissuta tra i fornelli, di pizza con lievito madre, di lunga lievitazione e comfort food quando là fuori qualcuno questa notte non avrà dove dormire, o un pasto caldo, una carezza; e chissà se domani rivedrà i propri affetti, la propria casa, se potrà tornare a cucinare nella propria cucina o se sarà distrutta dalle bombe.
So che questo è un pensiero che ci accomuna; tutti condividiamo le medesime sensazioni e gli stessi terribili pensieri sulla guerra ma dobbiamo andare avanti e ho deciso di farlo nell’unico modo che conosco: comunicando e continuando a fare bene mio lavoro.
Il cibo e la cucina sono il mio linguaggio; il mio porto sicuro, il luogo dove mi rifugio ogni volta che ho paura, che sono triste e che sento di non farcela. Quindi è qui, tra le pagine di questo blog, tra le foto di cibo e le parole sui mie profili social tra le mura della mia cucina e con le mani in pasta, la chiave per andare avanti; per fare qualcosa di concreto – per me e per chi mi legge – e non darla vita a chi ci vuole pietrificati e sottomessi alla paura.
Ogni volta che scrivo mi immagino come sarà rileggere le mie parole tra un anno. Spero che il mio – il nostro – pensiero di allora sarà “è stato solo un brutto sogno, una parentesi che si è risolta in fretta e nel migliore dei modi”. Sì, sono un’inguaribile romantica, che crede ancora nelle favole e sogna e prega per un Mondo migliore.
La realtà è che ci vorranno pazienza e tempo, tenacia e speranza, unione e coraggio. Ci vorrà conforto, e ognuno lo cercherà dove si sente più al sicuro: tra le braccia della persona amata, sotto una coperta di pile colorata, tra le pagine di un libro o nel testo di una canzone. Io lo cercherò in cucina, perchè è l’unico linguaggio che conosco, perchè cucinare è un atto di fede e di amore; un gesto semplice e generoso capace di generare pace e unire popoli. Perchè intorno ad una tavola imbandita accadono sempre le cose migliori!


Pizza croccante con lievito di birra
La ricetta scritta qui sotto è della pizza croccante (24 ore) con lievito madre ma è possibile sostituirlo con una bustina di lievito di birra secco. Le dosi di acqua e farina saranno le stesse, andrete a sostituire il lievito madre con lievito secco aggiungendo un cucchiaino di zucchero, che servirà per attivare il lievito, nel momento che andrete a scioglierlo nell’acqua (vi consiglio di utilizzarla tiepida). I restati passaggi restano uguali, vi consiglio inoltre di utilizzare una farina per pizza bassa e croccante come questa che mi è stata regalata da Molino Pasini. Enjoy!

Pizza croccante con lievito madre
Equipment
- Planetaria e pietra refrattaria per il forno
Ingredienti
- 250 gr farina per pizza croccante
- 130 gr acqua
- 30 gr lievito madre (Li.Co.Li) attivo
- 1 cucchiaino sale fine
- q.b. passata di pomodorino pachino giallo
- q.b. mozzarella per pizza
- q.b. acciughe sott'olio
Istruzioni
- all'incirca alle 18 versa l'acqua nella ciotola della planetaria, aggiungi il lievito madre a fallo sciogliere mescolando con un cucchiaio.
- Aggiungi la farina, aziona la planetaria e con il gancio ad uncino impasta per 5 minuti a media velocitò, finchè l'impasto non si sarà staccato dalle pareti. Aggiungi il sale e continua ad impastare per altri 5 minuti aumentando la velocità.
- Lascia riposare l'impasto per 30 minuti, trasferiscilo su un piano da lavoro cosparso di farina di semola, fai tre giri di pieghe e riponi l'impasto in una ciotola che chiuderai ermeticamente e metterai a maturare in frigorifero per tutta la notte.
- La mattina seguente intorno alle ore 12 togli l'impasto dal frigorifero e forma due panetti (lavora sempre su un piano coperto di farina di semola) che metterai a lievitare in una teglia coperta da un canovaccio per altre 6 ore a temperatura ambiente.
- Sul piano infarinato con la farina di semola stendi il primo panetto utilizzando i polpastrelli e facendolo ruotare su se stesso per formare il cornicione. Stendi dal centro della pizza fino al cornicione la passata di pomodorini pachino gialli.
- Scalda il forno con all'interno la pieta refrattaria a 230° o utilizza la funzione pizza se il tuo forno la prevede. Con l'aiuto di una pala di legno o un piatto coperto da farina di semola fai scivolare la pizza sulla pietra refrattaria e cuoci per 15-20 minuti. Nel frattempo stendi anche il secondo di pizza.
- Finisci di guarnire la pizza con la mozzarella e le acciughe e ultima la cottura per altri 10-15 minuti, il tempo dipende molto del tuo forno. La pizza sarà cotta quando il cornicione sarà brunito e croccante. Sforna e servi calda!