Quella tra Pablo Picasso e la Costa Azzurra – più precisamente la zona tra Antibes e Cannes – è una storia d’amore lunga quaisi 30 anni; dal 1946, quando vi si strasferì, e dove visse fino alla sua morte nel 1973. In occasione del 50° anniversario della scomparsa del grande artista, il mondo intero lo celebra per tutto il 2023 con 42 esposizioni maggiori, 12 della quali in Francia, e noi siamo stati proprio in questi luoghi sulle orme del padre del cubismo.
Picasso si trasferò definitivamente in Costa Azzurra a metà degli anni ’40, prima ad Antibes, poi a Vallauris e, infine, a Mougins, dove l’8 aprile 1973 fu stroncato da un edema polmonare. Oggi, Pablo Picasso è sepolto nel parco del castello di Vauvenargues, in Provenza, altra regione molto cara al pittore che iniziò a frequentare molto presto, nel 1912 a soli 21 anni, in compagnia dell’amico e altro grande pittore cubista George Braque. Oggi la residenza è privata, appartiene a Chaterine Hutin, figlia di Picasso, ma se ne può intravedere il profilo rosa tra gli alberi del giardino.

Antibes e il Musèe Picasso
Castello Grimandi, oggi sede del Musèe Picasso, è il primo museo al mondo dedicato a Pablo Picasso dove trovare tutte le opere realizzate nel periodo in cui l’artista visse nella città francese e dove lui stesso disse di aver trovato la sua joie de vivre. Era 1946 quando Romual Dor de la Souchère, curatore del Museo Storico e Archeologico di Antibes allestito proprio nel medievale Castello Grimaldi arroccato sulle mure a picco sul mare, propone a Picasso di sfruttare il secondo piano dell’edificio come atelier.



Pablo Picasso visse e lavorò a Antibes solo due mesi, settembre e ottobre dello stesso anno, ma qui realizzò innumerevoli opere affascianato dalla luce e dai colori della Costa Azzurra ta cui proprio la grande tela joie de vivre, incentrata sulla fugura dell’amata Francois Gilot. In occasione del 50° picassiano il museo presenta la mostra Picasso 1969-1972. La fin du début, dedicata agli utlimi anni di lavoro del maestro, fino al 2 luglio 2023.
Vallauris e la cappella Picasso
Poco distante da Antibes, appena dopo la pittoresca località balneare di Juan-Les-Pins in direzione Cannes, c’è Vallauris, il paese dei vasai, dove Picasso visse tra il 1948 e il 1955 e dove si dedicò alla lavorazione della ceramica nel laboratorio Madoura di Suzanne e Georges Ramié. Oggi molte delle sue opere sono conservate al Museo Nazionale Pablo Picasso dove è possibile ammirare la famosa cappella in cui l’artista dipinse nel 1951 La Guerre et la Paix, per rimarcare la sua ferma posizione politica di pace nei confronti della guerra di Corea che si stava combattendo in quegli anni.
Durante un banchetto offerto dai vasai di Vallauris in onore del suo 70° compleanno, Picasso, che all’epoca militava nel partito comunista francese, chiede la possibilità di dipingere le volte della navata della cappella piccola del castello trasformando così l’antico santuario abbandonato in una sorta di “tempio laico della pace”, uno spettacolo che lascia a bocca aperta. Proprio di fronte a Museo, in Place Paul Isnard, si può ammirare invece la prima scultura pubblica di Picasso, L’Homme au Mouton.



Picasso amava molto Vallauris e in particolare la Plage du Soleil di Golfe-Juan, che a fine maggio prenderà ufficialmente il nome di Palge Pablo Pocasso, un pezzo di costa che frequentava insieme alla giovane compagna e pittrice Francoise Gilot, al filgio Claude e successivamente a Paloma che naque proprio a Vallauris. Nel 1953 Francois Gilot decide di tornare a Parigi con i figli, abbandonando di fatto Picasso che continuerà la sua collaborazione all’Atelier Madoura, qui incontrerà la giovane artista Jaqueline Roque che sposerà poco dopo, nel marzo 1961, quando rimarrà vedovo della prima moglie, la danzatrice russa Olga Chachlova.
Mougins e gli ultimi anni di Picasso
Il piccolo paese miedioevale di Mougins, sulle colline tra Antibes e Cannes, è stato l’ultimo luogo in cui il pittore visse insieme alla moglie Jaqueline Roque. Picasso aveva già vissuto qui per un periodo negli anni ’30 insiema a Dora Maar, anche lei protagonista di molte delle sue opere, e con gli amici Man Rey e Jacques Cousteau (il cui museo si trova a Mentone). Il maestro cubista visse a Mougins fino all sua morte l’8 aprile 1973, in suo onore e ad accogliere i visitatori all’ingresso del paese c’è la grande testa di Pablo Picasso realizzata dallo scultore Gabriel Sterk.

La dimora che ospitò Picasso e Jaqueline è il Mas Notre-Dame-de-Vie, oggi proprietà privata, ma è possibile visitare il Centre de la Photografie di Mougine per ammiare i ritratti dell’artista negli scatti dell’amico fotografo Andrè Villers. In occasione del 50° picassiano è possibile visitare i luoghi del maestro nei tour guidati Sur les pas de Picasso organizzati dall’Ufficio del Turismo di Mougins.
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