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Grasse: la Capitale del Profumo dove creare la tua fragranza

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Grasse è conosciuta in tutto il mondo come la Capitale del Profumo; è una tipica cittadina provenzale arroccata sulle colline a pochi chilometri dalla Costa Azzurra in cui immergersi in un mondo fatto di essenze, fiori e piante profumate, in cui vivere l’esperienza unica di creare la tua personale fragranza; e adesso ti racconto come.

Alle spalle di Cannes tra campi di lavanda, gelsomino in fiore, mimosa, rosa centifoglia, fiori di arancio e violetta sorge Grasse, la città dei profumo affacciata sul mare dove Coco Chanel fece realizzare, dal chimico Ernest Beaux, Chanel N°5 il suo profumo più iconico. Ci sono voluti ben 80 ingredienti per comporlo, tra cui il più importante: il gelsomino di Grasse. Ancora oggi numerose haute couture si rivolgono a creatori di profumi della cittadina per realizzare le loro frangranze.

Grasse: breve storia

Dal XVII secolo, Grasse è considerata la Capitale Mondiale del Profumo ed stata promossa “Città d’Arte e Storia”, ma la sua economia non è sempre stata legata all’arte profumiera. Nel Medioevo la città era votata, come gran parte della Provenza, alla lavorazione della pelle che, una volta conciata, veniva portate a Genova e Pisa con cui Grasse aveva stretto un’importante alleanza commerciale. Col tempo la città e le tecniche industriali si evolvono tanto che nel seicento le pelli di Grasse vengono riconoscite come le migliori al mondo.

Ma la pelle avava un cattivo odore, e la nobiltà dell’epoca non poteva di certo indossare guanti maleodoranti. Fu così che intorno alla metà del XVI secolo, Caterina de’ Medici, innovatrice che amava la moda, il lusso e l’esclusività, convocò uno dei suoi studiosi, il fiorentino Tombarelli, affinché usasse la sua arte per trasformare i petali selvatici in essenze preziose. Il “maestro degli odori” suggerì la produzione di profumi per impreziosire i guanti delle nobildonne di corte, abbinando le essenze naturali al sapere secolare dei conciatori di Grasse. Naque così la corporazione dei “profumatori di guanti” e di conseguenza l’industria profumiera.

Tra le figure più importanti della corporazione dei Gantiers Parfumeurs, c’era il conciatore Jean de Galimard, signore di Séranon, che ebbe l’idea di profumare i guanti con bagni di profumi che combinano acque floreali con varie spezie; tra le sue clienti più affezionate c’era ovvimente anche Caterina de’ Medici. Qualche anno più tardi, quando il mercato economico della pelle cominciò a vacillare, il Gantier-Parfumeur Jean de Galimard creò nel 1747 la profumeria che oggi conosciamo (e dove io ho realizzato il mio profumo personalizzato). Nel secolo successivo, la città divenne ufficialmente la Capitale Mondiale del Profumo.

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Glimard: dove e come realizzare il tuo profumo

Negli anni ’80, il direttore di Galimard Jean-Pierre Roux decide di condividere il suo know-how con i visitatori, inaugurando la prima Fabbrica-Museo dedicata all’universo della Profumeria di Grasse. Questa immersione nel cuore dei segreti della produzione di profumi permette di ripercorrere tutta la storia dell’industria del profumo e il ruolo della città di Grasse; ma è nel 1996 che Galimard rivela sotto forma di workshop i segreti finora inaccessibili al pubblico: la creazione di profumo.

E’ un’esperienza immersiva e unica nella creazione della tua frangranza, quella che più rispecchia la tua personalità, creata da te ma sempre affiancata da profumieri esperti. Il workshop a cui ho partecipato si chiama “Atelier di creazione del proprio Profumo a Grasse” dura due ore e ha un costo di 58 euro. Ogni partecipante ha la sua postazione con 127 essenze tra cui scegliere, un foglio di carta e un alambicco, la sensazione è quella di giocare al piccolo chimico.

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“Le Studio des Fragrances” Galimard – la mia postazione

Si viene divisi in gruppi a seconda della lingua parlata – trovo che questo sia un grande valore aggiunto – il “Naso” inizia spiegando l’architettura del profumo; si parte quindi dalle note di fondo, quelle più persistenti che durano diversi giorni e che rimagono anche sui vestiti per intenderci, poi le note di cuore, quelle che ci accompagnano per la giornata e le note di testa, le più volubili che scompaiono nel giro di qualche ora.

Dopo aver combinato 4 note di fondo, 5 di cuore e 5 di testa ho dato finalmente vita al mio profumo e, sorprendentemente, non assomiglia a nulla che ho già sentito o utilizzato in passato e credo mi rappresenti, forse dice di me più quanto io stessa conosca. 100ml di una formula unica e irripetibile, identificata da un codice, che Galimard conserverà nella propria banca dati e che potrò ordinare (in eau di toilette, eau de parfum, crema corpo e gel doccia) una volta terminata.

La parte più difficile è stata quella di trovare, così su due piedi, un nome al mio profumo e infatti, Parfum de D come potete leggere sulla boccetta, non brilla certo di fantasia; il mio consiglio è di arrivare già con un nome accattivante e di prenotare il workshop in anticipo sul sito.

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Grasse: cosa vedere in un giorno

I nomi dei profumieri che risuonano in tutta la citta sono 3: Galimard, Molinard e Fragonard (forse il più conosciuto anche nel nostro paese). Tutte le case profumiere permettono la visita guidata al museo e/o alla fabbrica. Profumeria Galimard si trova al 73 Route de Cannes, Profumeria Molinard al 60 Bd Victor Hugo, mentre Parfumerie Fragonard è al 20 Boulevard Fragonard, scegliete quella che fa per voi o anche tutte e 3, perchè no!

Perdetevi a camminare tra le strade medievali della Vieux-Grasse fino Place aux Aires, il cuore commerciale di Grasse, uno spazio ricco di negozi, ristoranti e bistrot caratterizzato da una fontana dalla tipica forma provenzale; ad accompagnarvi lungo tutto il percorso ci saranno centinaia di ombrelli rosa appesi sopra le vostre teste.

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Sempre nel centro storico, la cattedrale di Notre-Dame-du-Puy, è un antico monumento in stile gotico. Fu sede della diocesi della città per quasi 600 anni, prima di essere annessa a quella di Aix-en-Provence, e poi a Nizza. All’interno si possono ammirare molti dipinti di artisti famosi come Rubens, Fragonard, Charles Nègre e molti altri. Le grandi vetrate rappresentano rispettivamente i quattro evangelisti: San Matteo, San Marco, San Luca e San Giovanni che vi osservano dall’alto.

Da non perdere il Museo Internazionale della Profumeria, uno spazio nato in forma privata nel 1918 per volere di François Carnot. Fin da subito viene dato spazio al mondo della profumeria in tutte le sue varie forme, arricchendosi poi nel 1921 grazie a generose donazioni, come quella avvenuta qualche anno dopo nel 1931 della viscontessa Savigny de Moncorps che dona al museo di Grasse la sua collezione di etichette di profumeria e cosmetica.

Bisognerà però aspettare il 1989 per la nascita di un vero e proprio museo aperto al pubblico, inaugurato in occasione del bicentenario della profumeria francese. Da allora il Musée International de la Parfumerie rappresenta la memoria di una professione e dell’identità di un citta: Grasse, la Capitale del Profumo riconoscita in tutto il mondo.

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