Antibes Juan-les-Pins, o più semplicemente Antibes, è una pittoresca cittadina a picco sul mare cristallino della Costa Azzurra posta tra le più famose Nizza e Cannes. Merita sicuramente il viaggio, e un fine settimana è sufficiente per vedere le attrazioni più importanti, passeggiare tra le stradine colorate della città vecchia e mangiare qualche piatto tipico al mercato provenziale o in una delle tante brasserie.
Tra la fine dell’ottocento e l’inizio del novecento Antibes divenne meta turistica d’eccellenza, nonchè ritrovo di molti artisti tra cui Pablo Picasso, Claude Monet, Paul Signac e poi Man Ray, Chagall, Nicolas de Staël, ma anche scrittori, come Jules Verne, Victor Hugo o Maupassant. Pur essendo un città antica circondata da alti bastioni, Antibes custodisce tutto il fascino glamour della Costa Azzurra con quel tocco di provenza che si respira la mercato e tra case in pietra della città vecchia.
Cosa vedere ad Antibes
Port Vauban e Le Nomade
E’ il più grande porto turistico d’Europa, gremito di barche e lussuosi yacht, Port Vauban è un porto antichissimo che si estende da Porte Marine al Bastion Saint-Jaume. Il porto oggi è conosciuto e visitato per la maestosa opera Le Nomade, posta alla fine del bastione Saint Jaume e realizzata dall’artista catalano Jaume Plensa nel 2007. La scultura alta otto metri si affaccia direttamente sul mare ed è composta da lettere dell’alfabeto che, tutte insieme, formano un uomo accovacciato che medita e scruta l’orizzonte. Le Nomade riflette perfettamente la tematica più cara allo scultore, ovvero il rapporto tra l’uomo e le parole.


Il mercato provenzale
Il Marché Provençal di Cours Masséna ad Antibes è il mercato coperto più famoso della Costa Azzurra. Ogni giorno è una festa, un tripudio di colori e profumi, di frutta e di verdura disposti ordinatamente sui banchi, e ancora saponi, lavanda e fiori freschi, spezie, formaggi e le immancabili olive per la tapenade (purea di olive finemente tritate, capperi, acciughe sotto sale, aglio e olio d’oliva). Il mercato, con le sue bancarelle aspetta i visitatori, ma anche gli abitanti di Antibes e i ristoratori che qui fanno rifornimento di prelibatezze, tutte le mattine (tranne il lunedì dal 1 settembre al 31 maggio) dalle 6:00 alle 13:00 (13:45 dal 1° giugno al 31 augusto). Nel pomeriggio il mercato coperto di Cours Masséna ospita invece pittori, scultori di ogni genere, ceramisti e altri artisti che espongono le loro opere. Da settembre a metà giugno, ogni venerdì, sabato e domenica, a partire dalle 15:00; da metà giugno a fine settembre, tutti i giorni, tranne il lunedì.
Un altro mercato che merita di essere visitato è il mercato dei produttori locali, la terza domenica di ogni mese, organizzato dall’associazione degli Amici di Saint-Armentaire sulla spianata della Garoupe dalle 10:00 alle 16:00.






La Vieux Antibes e il Comune libero di Safranier
Il centro storico di Antiber è un’intreccio di vie, ognuna delle quali racconta una storia; per vitiralo occorre prendersi del tempo, camminare – e a volte perdersi – assaporando ogni angolo, scorcio, pietra e casa, per poi fermarsi a bere qualcosa in uno dei tanti bar con dehor che affacciano su piazze più o meno grandi come la meravigliosa Place Nationale, il cuore di Antibes; uno spazio sul quale si affacciano tipiche brasserie e ristoranti e dove, il giovedì e il sabato in primavera ed estate, si tiene un caratteristico mercato delle pulci e dell’antiquariato pieno di oggetti meravigliosi tra cui curiosare.




In pochi sanno che all’interno delle mura della città vecchia di Antibes c’è il Commune libre du Safranier (Comune libero di Safranier) che si trova tra rue de la Tourraque e rue du Haut Castelet. Si capisce subito di essere arrivati in posto insolito e felice, un pittoresco e fiorito angolo della città introdotto da una targhetta gialla e arancione, un luogo che negli anni ’60 festosi abitanti hanno deciso di istituire per preservare i legami tra tutti gli abitanti del quartiere, ma anche di mantenere vive le tradizioni locali e la propria identità, grazie a un ricco calendario di feste come la sagra del mais, della vendemmia a settembre, delle castagne a novembre e i balli popolari organizzati per il 14 luglio.
In Place du Safranier, c’è una targa commemorativa che ricorda il soggiorno del poeta greco Nikos Kazantzakis che qui visse e scrisse tutte le sue opere principali, tra cui il suo romanzo più famoso Alexis Zorba, adattato per il cinema con il titolo Zorba il greco.






Il Castello Grimandi, oggi Museo Picasso
Camminado lungo i bastioni a picco sul mare cristallino si arriva a Chateau Grimaldi, oggi sede del Museo Picasso. Fortezza abiatata dalla famosa famiglia monegasca da cui prende il nome e che nel 1946 divenne l’atelier di Pablo Picasso. Qui il maestro impressionista lavorò due mesi lasciando alla città 23 dipinti e 44 disegni, tra cui la famosa La Joie de vivre.
La Costa Azzurra e i luoghi di Picasso
Dal Museo Picasso parte una bellissima passeggiata lungo la Promenade de l’Amiral de Grasse, sulle antiche mura che costeggiano il mare e regalono scorci mozzafiato e vedute della città insolite fino a Port Vauban e alla scultura Nomade.



Le Fort Carré
Per raggiungere questa fortezza bisogna uscire dal centro storico e spingersi fino alla penisola di Saint-Roch. Le Fort Carrè, costruito a metà del XVI secolo dal re Enrico II al fine di monitorare il vicino confine del Var, è costruito su una roccia che domina il mare dai suoi 26 metri di altezza e il suo camminamento di ronda sale a 43 metri offredo una vista panoramica mozzafiato a 360 gradi.
Il forte, circondato da un parco protetto di 4 ettari che custodisce flora e fauna mediterranee, può essere raggiunto a piedi dal centro di Antibes o in macchina, che però deve essere lasciata al vicino Parking du Fort Carré per poi proseguire a piedi, in salita, per circa 10 minuti ed è aperto tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 10.00 alle 18.00.
Cap d’Antibes e Juan-Les-Pins
Non lontano dal centro storico si trova la penisola di Cap d’Antibes, qui Francis Scott Fitzgerald ambientò parte del suo romanzo più famoso Tenera è la notte. Da qui parte il sentiero, noto come Sentiero di Tire-Poil, un antico sentiero doganale che si trova all’estremo sud di Cap d’Antibes, e permette partendo da Plage de la Garoupe in due ore di camminata (poco impegantiva ma che necessita di scarpe adeguate) di godere di un panorama unico. Lasciandosi alle spalle la frenesia della città ci si immerge completamente nella natura, ad accompagnarci lungo il cammino solo il rumore del mare che si infrange sugli scogli, il vento e i gabbiani; fino a godere della vista sulla Baia degli Angeli a Nizza.
Il 12 marzo 1882 ad Antibes nasce un nuovo quartiere, tra spiagge, pinete e movida: è il quartiere di Juan-les-Pins, dove abbiamo soggiornato durante il nostro week-end. Negli anni 20 del ‘900, molti artisti e personaggi della scena culturale americana vengono qui, tra cui i jezzista Sidney Bechet, che assieme ad altri musicisti hanno portato tra le strade di Juan-Les-Pins questo nuovo stile muiscale ancora poco conoscito nel sud dell’Europa. In suo onore, nel luglio del 1960, viene creato il festival di musica Jazz, oggi famoso in tutto il mondo, che da allora si svolge ogni estate nella Pineta Gould e raduna centinaia di musicisti ogni anno.
Dove mangiare ad Antibes
- Chez Jules Le Don Juan – 17 rue Thuret: cucina provenzale con prodotti ricercati, del territorio e a Km0, verdure sono un affare di famiglia!
- La Taille de Guepe – 24 rue de Fersen: atmosfera informale e accogliente per questo bistrot tra le stradine della vecchia Antibes.
- Le Perroquet – 9 Av. Georges Gallice: un’istituzione leggendaria che esiste da quando Juan-Les-Pins è diventata una stazione balnearia molto frequentata. Cucina staginale e sapori francesi.
- L’institution – 149 Boulevard du President Wilson: ristorante di pesce nel cuore di Juan-Les-Pins; ambiente moderno e caloroso, una ricca proposta di pescato del giorno, frutti di mare e crostacei.
- La Closerie – 8 Boulevard Dugommier: una pasticceria-ristorante che propone una cucina tradizionale e innovativa tra influenze francesi e italiane, dall’uovo cocotte nella brioche al pavé d’ombrina con porri arrosto.
Da prova assolutamente due prodotti tipici dello street food della Costa Azzurra: la Socca, una sorta di farinata di ceci venduta a tranci al Mercato Provenzale e la Pissaladière, una pizza preparata con acciughe, olive nere e cipolle; la trovate in tutte le boulangerie ma qualla de Le Boulangerie des Gourmets – Maison Dorigny in 8 rue Sade è davvero pazzesca. Proprio lì fronte si trova il Nomads Caffee Antibes, un posticino perfetto per bere un buon caffè; la mattina potete trovare la loro apecar offrire colazioni a base di caffè e pain au chocolat al Port Vauban vicino a Porte Marine, la porta d’ingresso alla città vecchia.