Autunno chiama il forno acceso come il primo freddo chiama la torta di mele. E’ matematico, punto. Ognuno di noi ha dei ricordi legati alla torta di mele, probabilmente è la prima ricetta che abbiamo sperimentato insieme alla mamma o alla nonna in cucina e ogni morso richiama sapori, rumori e profumi che ci riportano inevitabilmente ad un periodo meraviglioso della nostra infanzia: almeno per me è così.
Ogni domenica mattina dopo la messa passavo a salutare la mia bis nonna; la mia seconda mamma, colei che mi ha cresciuta con amore e mele grattugiate dai 6 mesi di vita in poi. Appena varcato il portone si sentiva il profumo della torta di mele e uvetta appena sfornata e ad ogni scalino l’odore si faceva sempre più intenso e inebriante. Lei, che di figli ne ha avuti 5 (e di conseguenza un numero importante di nipoti e pronipoti) non si dimenticava mai di nessuno e per non rischiare che qualcuno la domenica mattina rimanesse senza la sua fetta di torta ne preparava sempre due.
Ecco da chi ho preso l’amore per la cucina e la dedizione per la mia famiglia. Dovrei parlarvi più spesso di lei, della Nonna Maria e dei suoi quasi 100 anni ma è difficile e ancora oggi dopo 10 anni dalla sua scomparsa ogni volta che la ricordo mi commuovo.
Ma veniamo alla ricetta della torta di mele, la torta più semplice soffice e deliziosa del mondo.


