L’Hotel Tyrol, nel cuore delle Dolomiti, tra le montagne spettacolari della Val Gardena e il fascino elegante di Selva di Val Gardena, è un luogo che riesce ancora a raccontare una storia vera; non soltanto quella dell’ospitalità di lusso, ma quella di una famiglia, di un territorio e di una tradizione che continua a evolversi senza perdere autenticità.
Sessant’anni di storia non si improvvisano. Si costruiscono giorno dopo giorno, stagione dopo stagione, attraverso incontri, dettagli, ricordi, tavole condivise e una precisa idea di accoglienza. Oggi il Tyrol celebra questo importante anniversario entrando ufficialmente anche nell’élite dell’ospitalità altoatesina con la conquista delle 5 stelle, un riconoscimento che arriva come naturale conseguenza di un percorso fatto di passione, eleganza e identità.
Ma il bello del Tyrol è che, nonostante il lusso contemporaneo, qui si respira ancora il calore di una casa di montagna vissuta davvero. E probabilmente è proprio questo il motivo per cui tanti ospiti continuano a tornare.

Una storia di famiglia iniziata nel 1964
La storia dell’Hotel Tyrol affonda le sue radici nel 1964, quando Karl Malloyer e Frida Kasslatter decisero di dare forma a un sogno nel cuore della Val Gardena. Lui commerciante intraprendente, lei erede di una storica famiglia di albergatori, insieme immaginarono un luogo capace di accogliere viaggiatori in cerca di bellezza, quiete e tradizione alpina.
Due anni più tardi nasceva ufficialmente il Tyrol. E da allora questo hotel di Selva di Val Gardena ha attraversato epoche, cambiamenti e trasformazioni restando sempre fedele alla propria anima. Negli anni il Tyrol è diventato una meta amata da personalità illustri, imprenditori e ospiti internazionali attratti da quell’eleganza discreta che ancora oggi rappresenta uno dei suoi punti di forza. Tra gli ospiti storici compare anche il Presidente della Repubblica Sandro Pertini, testimonianza di un prestigio costruito nel tempo senza mai perdere il carattere familiare; ma anche tanta gente comune che ama tornare perchè qui ci se sente sempre a casa.
Ed proprio il tema della famiglia è il filo conduttore più autentico di questa storia. Oggi a custodire e rinnovare l’anima dell’hotel troviamo Bibiana Dirler, nipote dei fondatori, insieme al marito Maurizio Micheli e al figlio Emanuele, terza generazione pronta a guidare il futuro del Tyrol con una visione contemporanea ma profondamente rispettosa delle radici.

Qui non si parla semplicemente di gestione familiare. Qui la famiglia è parte integrante dell’esperienza. Si percepisce nei racconti condivisi con gli ospiti, nell’atmosfera rilassata dei salotti, nei piccoli gesti quotidiani e nella sensazione, rarissima oggi, di sentirsi accolti davvero.
Il Tyrol e la Val Gardena: un legame profondo con il territorio
Ci sono hotel che potrebbero trovarsi ovunque nel mondo. E poi ci sono luoghi che esistono soltanto perché esiste il territorio che li circonda. L’Hotel Tyrol appartiene decisamente alla seconda categoria. Selva di Val Gardena non è solo una delle località più amate delle Dolomiti Patrimonio UNESCO: è un mondo fatto di cultura ladina, tradizioni alpine, panorami iconici e una relazione autentica con la montagna.
Il Tyrol riesce a raccontare tutto questo senza bisogno di effetti speciali. Lo fa attraverso i materiali scelti per gli interni, il legno caldo che domina gli ambienti, i dettagli dell’artigianato locale, le viste spettacolari sulle montagne e soprattutto attraverso il modo in cui il territorio entra nella quotidianità dell’hotel.
La Val Gardena qui non è uno sfondo. È protagonista. In estate le Dolomiti diventano il regno delle escursioni, dei rifugi, dei prati verdi e dei sentieri panoramici che sembrano usciti da una cartolina. In inverno invece tutto ruota attorno alla neve, allo sci e al fascino unico delle montagne innevate.
Ma il vero lusso, qui, è il ritmo. Un ritmo lento, elegante, autentico. Fatto di colazioni senza fretta, tramonti rosa sulle Dolomiti, chiacchiere davanti al camino e cene che diventano esperienze da ricordare.
Due anime che si incontrano: Alto Adige e Toscana
Una delle caratteristiche più interessanti dell’Hotel Tyrol è la sua doppia anima culturale e gastronomica. Da una parte c’è il cuore altoatesino, legato alla tradizione ladina, alla montagna, al rigore elegante dell’ospitalità alpina. Dall’altra c’è l’influenza toscana portata da Maurizio Micheli, che introduce convivialità, calore e una certa idea mediterranea dell’accoglienza.
Questo incontro tra mondi diversi si percepisce ovunque: negli ambienti dell’hotel, nell’atmosfera rilassata ma raffinata, e soprattutto nella cucina. Ed è proprio la gastronomia uno degli aspetti che rendono il Tyrol una destinazione speciale anche per chi ama viaggiare attraverso i sapori.
La cucina del Tyrol: il gusto delle Dolomiti incontra la creatività
All’Hotel Tyrol la tavola non è mai un semplice servizio. È parte integrante del viaggio. Lo chef Alessandro Martellini guida una proposta gastronomica che ha reso il Tyrol un punto di riferimento culinario in Val Gardena e in Alto Adige. Il suo Ristorante Suinsom, premiato con una stella Michelin, racconta una cucina elegante ma profondamente legata alla natura e al territorio.

La cosa più interessante è il modo in cui Martellini riesce a reinterpretare la tradizione ladina senza snaturarla. Nei suoi piatti convivono ingredienti alpini, tecniche contemporanee e richiami alla cultura gastronomica toscana, creando un dialogo continuo tra montagna e Mediterraneo. Il risultato è una cucina raffinata ma mai fredda, creativa ma leggibile, elegante ma profondamente emozionale.
Al Tyrol il cibo racconta storie. Racconta il bosco, le erbe di montagna, il lavoro degli artigiani del gusto, le stagioni delle Dolomiti e il piacere autentico della convivialità. Ed è forse proprio questo il segreto del successo gastronomico dell’hotel: riuscire a mantenere sempre un forte legame con il territorio anche all’interno di una cucina d’autore.

Sessant’anni celebrati con un weekend tra alta cucina e convivialità
Per celebrare i suoi sessant’anni, il Tyrol ha immaginato un weekend speciale capace di riassumere perfettamente la propria identità: famiglia, territorio, cucina e condivisione. Dal 19 al 21 giugno l’hotel ospiterà tre giorni di eventi esclusivi pensati come un viaggio tra memoria e futuro. Non semplici celebrazioni, ma esperienze costruite attorno a ciò che il Tyrol rappresenta da sempre: il piacere autentico dello stare insieme.
Il programma si aprirà con una cena a quattro mani tra Alessandro Martellini e Antonio Lerro, giovane talento premiato dalla Guida Michelin come chef emergente 2026. Un incontro simbolico tra esperienza e nuova generazione, perfettamente in linea con il momento che sta vivendo il Tyrol: custodire il passato guardando al futuro.
La giornata successiva porterà invece gli ospiti a vivere la montagna in modo autentico, con escursioni tra le Dolomiti, colazioni campestri, pranzo in baita e momenti conviviali immersi nella natura gardenese. Il momento più atteso sarà però la grande gala dinner firmata da Alessandro Martellini insieme a Enrico Crippa, uno dei più importanti chef italiani contemporanei.
L’idea della cena è particolarmente interessante perché rompe i codici tradizionali dell’alta cucina puntando sulla condivisione dei piatti al tavolo, sul piacere della convivialità e sul valore dello stare insieme. In fondo è proprio questa la filosofia del Tyrol: creare esperienze eleganti ma autentiche, dove il lusso non diventa mai distanza.
Le 5 stelle come simbolo di un percorso
Il recente riconoscimento delle 5 stelle rappresenta un passaggio importante nella storia dell’hotel. Ma per la famiglia del Tyrol non si tratta semplicemente di una certificazione ufficiale: è il simbolo di un percorso lungo sessant’anni.
Un percorso fatto di evoluzione continua, lavori di rinnovamento, attenzione alla qualità e capacità di adattarsi ai nuovi modi di vivere il viaggio senza perdere identità. Le nuove camere, la grande opera di restyling e la visione contemporanea portata da Emanuele Micheli raccontano infatti un hotel che guarda avanti con entusiasmo ma senza inseguire mode passeggere. Ed è proprio questa coerenza a renderlo speciale.

Perché oggi il vero lusso non è soltanto avere camere belle o servizi impeccabili. Il vero lusso è trovare luoghi autentici, con una personalità precisa e una storia reale da raccontare.
Hotel Tyrol: una casa elegante tra le montagne
Alla fine, forse, la definizione più giusta per raccontare il Tyrol è proprio quella che usa la famiglia stessa: casa. Una casa elegante immersa nelle Dolomiti, dove tradizione e contemporaneità convivono con naturalezza. Un luogo dove ogni dettaglio parla di montagna, cultura gastronomica e ospitalità sincera.
Qui si viene per dormire bene, certo. Per mangiare benissimo, senza dubbio. Ma soprattutto si viene per vivere un’atmosfera e una storia. Quella delle grandi case alpine dove il tempo sembra rallentare. Dove il territorio entra davvero dentro l’esperienza del viaggio. Dove una famiglia continua, dopo sessant’anni, a custodire con orgoglio il proprio modo di accogliere.
E forse è proprio questo il motivo per cui il Tyrol non è semplicemente un hotel di lusso in Val Gardena, ma è un pezzo autentico di Dolomiti.
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