Un sabato di inizio primavera sono stata invitata a partecipare a #Milanoinverticale, un blogtour ideato dalla mia bravissima amica Cristiana Pedrali autrice di Viaggevolmente, un piacevole blog di viaggi che dovete assolutamente segnare tra i preferiti. Oltre a Cristiana, ad accompagnarci ci sono stati Antonella Fuga e Giacomo Zavattieri di Milano Arte.
Il nostro tour (eravamo in 20 tra blogger e vlogger) alla scoperta della Milano di oggi e di ieri, tra grattacieli e cripte nascoste, è cominciato presto con un appuntamento in Piazza Gae Aulenti nella zona appena rinnovata di Porta Nuova. Milano è una città sempre più cosmopolita e il suo skyline è cambiato per adeguarsi ai cambiamenti culturali e sociali. Milano è una città viva e stimolante che non ha più nulla da invidiare alle altre capitali europee e sono stata contenta di aver preso parte a questo progetto perchè ho potuto osservarla ed apprezzarla da un punto di vista insolito.
Ritornati con i piedi per terra riprendiamo a guardare Milano con il naso all’insù e dopo aver attraversati Piazza Gae Aulenti ci dirigiamo nella famosa Corso Como per visitare l’ancora più rinomato 10 Corso Como, non il negozio di abbigliamento e nemmeno la fornitissima libreria ma la sua terrazza dove ad accoglierci c’è una nuova prospettiva sulla città che abbiamo appena lasciato.
Tornando verso Piazza Gae Aulenti e dirigendoci verso Melchiorre Gioia ci imbattiamo prima nell’Unicredit Pavillon, uno spazio polivalente in legno a forma di nuvola progettato dall’architetto Michele De Lucchi, e poi in uno ponte in cui si possono osservare gli scavi che ospiteranno altri grattacieli. Attraversato il ponte a catturare l’attenzione sono altri grattacieli (ma questa volta sono soluzioni abitative di lusso) e la Diamond Tower, alta 130 metri e chiamata così per le sue particolari sfaccettature che ricordano una pietra preziosa. Guardandosi intorno è impossibile non notare come antico e moderno si fondano insieme in un’armonia perfetta e come la nuova Milano dialoghi perfettamente con la vecchia Milano.
Il nostro giro non è finito qui; se fino ad ora abbiamo osservato una Milano moderna dal basso verso l’alto, dopo una breve corsa in tram il blog tour #Milanoinverticale si è spostato nel cuore della Milano storica. Prima abbiamo visitato l’antico Foro Romano e poi la Cripta del Santo Sepolcro, proprio di fianco alla Biblioteca Ambrosiana; due realtà magnifiche di cui ignoravo l’esistenza e non ringrazierò mai abbastanza Cristiana per avermele fatte scoprire.













