Lo scorso fine settimana l’abbiamo passato (io e il commercialista) alla scoperta delle dolci colline piemontesi delle Langhe, tra sagre di paese, vigneti, i colori magici dell’autunno e i sapori del cibo genuino; quello vero che sa di famiglia. Anche la notte l’abbiamo passata in un piccolo paese che sa di famiglia, circondato da un’aurea di sacralità e pace: Vicoforte.
Famoso per il Santuario con la cupola ellittica più grande del mondo, Vicoforte è un piccolo borgo tranquillo in provincia di Cuneo reso celebre da questo imponente edificio sacro costruito in più riprese tra la fine del 1600 e l’inizio del 1900. Per leggere l’affascinate storia del Santuario di Vicoforte vi invito a cliccare qui.
Terminata la visita alla cupola (se non soffrite di vertigini e claustrofobia un giretto fino là in alto è d’obbligo) ci siamo diretti a Mondovì per visitare Piazza Maggiore, a 600 metri sul livello del mare, e ammirare il paesaggio dal belvedere dei giardini del tempo dominati da un’imponente torre dell’orologio visibile da tutta la vallata.
Il sabato pomeriggio l’abbiamo poi trascorso a Cuneo passeggiando sotto i portici della zona pedonale circondati dal profumo della brace e delle castagne, regine della sagra del marrone che si svolge ogni anno alla metà di ottobre. Aperitivo all’aperto in uno dei tanti bar storici che animano il centro storico e poi di nuovo a Vicoforte dove ci aspettava una camera d’albergo con vista sul Santuario.
La domenica mattina un sole caldo ci ha accompagnati alla scoperta delle splendide vigne di Barolo, dove nasce l’omonimo vino. Il verde delle colline che dialoga armoniosamente con l’azzurro del cielo e il viola dei grappoli ormai maturi che aspettano solo l’imminente vendemmia. La meraviglia della natura e delle nostre terre.



















