(Per chi suona la campana, Ernest Hemingway)
Il nostro viaggio alla scoperta dell’isola più grande dei Caraibi è cominciato proprio nella capitale dopo un’atterraggio turbolento e un primo approccio non proprio amichevole (click qui per leggerete il post, scoprire tutte le tappe del nostro viaggio e qualche consiglio prima di partire) ma già la mattina seguente il sole è tornato a splendere e l’Avana si è presentata più colorata e vivace di prima.
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| Plaza Vieja, il salotto de L’Avana e le vie de L’Habana Vieja |
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| I palazzi colorati di Plaza Vieja |
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| Plaza de San Francisco |
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| Il Capitolio National e il famoso Hotel Inglaterra |
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| Il teatro dell’Opera |
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| Plaza de La Rivolucion |
Cuba è un pianeta a sé e questo non smetterò mai di scriverlo, non troverete nulla di americano (a parte le macchine vintage) niente cartelloni pubblicitari, niente di lontanamente propenso al consumismo di massa mordi e fuggi. Qui la cultura fast che fa parte ormai delle nostre vite non esiste. Sarà strano vedere gente pazientemente in coda per ogni cosa eppure è così che si svolge la vita a l’Avana, a Cuba. Il tempo sembra scorrere diversamente e vi assicuro che dopo un primo evidente e comprensibile smarrimento iniziale;,tutto vi sembrerà normale e i ritmi cubani vi contageranno.
Qui trovate la mia intervista a Rolling Pandas in cui ho parlato di Viaggio a Cuba e molto altro
https://www.rollingpandas.it/blog/storie-di-viaggiatori/interviste-del-panda/racconti-in-valigia-la-magia-di-cuba/












